Piccoli ricordi di Torino, dell’avanscoperta...
Una Torino che non è grigia come dicono.
Che ha fatto da epicentro di incontro tra chi si era promesso di non perdersi, tra chi la promessa l’ha voluta mantenere.
Un tuffo all’indietro, uno scenario differente con gli stessi protagonisti, con le stesse voci e gli stessi volti che ti riportano a casa.
Piccoli ricordi di torte mangiate a merenda, di vino rosso, di un monolocale con le tende arancioni e un grande letto per 4, di una cena senegalese, del sole caldo al mattino e del gelo la sera, di Piazza Vittorio, dell’accoglienza di una famiglia, di ore e ore di treno, di una valigia che ultimamente è stata fatta e disfatta un po’ troppo spesso...una valigia che chiede un po’ di riposo, alla quale dico che non è ancora arrivato il momento di fermarsi!
Una Torino che non è grigia come dicono.
Che ha fatto da epicentro di incontro tra chi si era promesso di non perdersi, tra chi la promessa l’ha voluta mantenere.
Un tuffo all’indietro, uno scenario differente con gli stessi protagonisti, con le stesse voci e gli stessi volti che ti riportano a casa.
Piccoli ricordi di torte mangiate a merenda, di vino rosso, di un monolocale con le tende arancioni e un grande letto per 4, di una cena senegalese, del sole caldo al mattino e del gelo la sera, di Piazza Vittorio, dell’accoglienza di una famiglia, di ore e ore di treno, di una valigia che ultimamente è stata fatta e disfatta un po’ troppo spesso...una valigia che chiede un po’ di riposo, alla quale dico che non è ancora arrivato il momento di fermarsi!


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